COMUNICATO STAMPA
Johan Creten  
 
Villa Médicis - Académie de France à Rome
 

Il Direttore ad interim dell’Accademia di Francia a Roma - Villa Medici Stéphane Gaillard è lieto di accogliere la mostra di Johan Creten I Peccati, curata da Noëlle Tissier.

Precursore inclassificabile e controcorrente Johan Creten (nato nel 1963) è un artista che si è distinto nel panorama artistico internazionale degli ultimi anni in quanto figura forte ed enigmatica. Originario di Sint-Truiden, borgo delle Fiandre, inizia i suoi studi nelle Accademie di Belle Arti di Gand e Parigi. Durante il soggiorno nella capitale francese, dove studia come pittore, scopre la ceramica e ne fa il proprio mezzo primario. I suoi continui spostamenti, dall’Aja a New York, da Roma - dove è stato  borsista all’Accademia di Francia – Villa Medici nel 1996 -  sino al Messico e alla Florida gli sono valsi la definizione da parte della critica di The Cley Gypsy ovvero lo “Zingaro della Ceramica” accreditandolo per l’uso innovativo della materia.  

Un ulteriore aspetto della sua opera è l’uso virtuoso del bronzonella realizzazione di sculture monumentali di cui un importante esempio - De Vleermuis - Il pipistrello - sarà presentato e installato come preambolo della mostra I Peccati sul piazzale di Villa Medici, accanto alla fontana realizzata dall’architetto Raffaello di Pagno su commissione di Ferdinando de’ Medici e ritratta nel famoso dipinto di Camille Corot. 

Con l’esposizione JohanCreten raccoglie per la prima volta in Italia un insieme di cinquanta opere in bronzo, ceramica e resina che dialogano con artisti come Lucas Van Leyden(1494-1533), Hans Baldung(1484-1545), Jacques Callot (1592-1635), Barthel Beham (1502-1540) e Paul van Vianen (1570-1614) ai quali Creten si è ispirato. 

Colin Lemoine storico dell’arte scrive «Con Johan Creten, i peccati non sono sette di numero. Sette, questa cifra implacabile, pari al numero dei sacramenti nella Bibbia e dei colli di Roma. Qui, i peccati sono infiniti e illimitati, inesauribili. Non sono numerabili, ma solo designabili. I peccati non sono tutti capitali, essi possono essere imperiali, imperiosi, periferici, insidiosi, insignificanti, invisibili. Sono sempre al disotto del calcolo e del linguaggio. I sette peccati capitali valgono poco a confronto della bassezza, la barbarie, la noia, la mutilazione, il rimpianto, la melanconia ed il terrore, in breve, la vita. Così, le sculture di Johan Creten non hanno nulla a che vedere con la morale o la sanzione, la ghigliottina o la censura. Esse parlano dei peccati, parlano della vita che infonde desiderio e dolore, speranza e pena, lussuria e collera, amore e morte, Eros e Thanatos. Parlano della vita anfibia, tra Stige e Paradiso. Parlano della vita pulsionale, quando i cuori battono, quando i serpenti si attorcigliano, quando si spiegano le ali, quando si aprono le vulve, quando si sposta la tenda ed appare infine la verità nuda, quella Medusa ipnotica. Il peccato non sarà poi in fondo la forma stanca della purezza? Non indica forse la nostra condizione di uomini estremamente fallibili? Il peccato non è forse, per riprendere le parole di Victor Hugo, una meravigliosa “gravitazione”?

La Mostra

 

  • La prima sala delle Grandes Galeries di Villa Medici si apre con una serie di creazioni e ri-creazioni di opere concettuali del 1986. Accanto a “The Garden” (realizzato nel 1996/97 durante la residenza dell’artista a Villa Medici) e a opere più significative come “Présentoir d’Orange” (1989-2017) e “Plantstok” (1989/2012). In questa sala si evidenzia il rapporto con l’introspezione e la consapevolezza di noi stessi evocando il concetto di paradiso perduto e di tentazione. 
  • Nella seconda sala una nuova monumentale opera in resina “Muses et Méduses”, iniziata nel 2005 e completata quest’anno, dialoga con brani della famosa serie metonimica “Odore di Femmina” (iniziata nel 1998) sulla seduzione, l’ambiguità dei sentimenti e le relazioni umane.  
  • Una terza sezione riunisce opere altamente politiche tra cui il bronzo “Il prezzo della libertà” (2015), “Couch Potatoes” (1997) e una nuova serie di ceramiche “Wargames” (2019). 
  • Lungo la scalinata dello spazio delle Grandes Galeriessi affaccia un gruppo di enigmatici bronzi a sollevare la questione della coscienza morale in una società coinvolta in un continuo movimento e in profonda mutazione. La scultura monumentale “The Herring” presentata al pubblico per la prima volta domina l’ultima sezione della mostra con i suoi 5 metri di altezza. 
  • Infine una nuova scultura, realizzata in collaborazione con gli storici laboratori della Porzellanmanufaktur Augarten, rivisita una porcellana di Doccia. 
  • Diffusa in tutto lo spazio una nuova serie di “Bolders” in gres smaltato invita il pubblico a sedersi, prendere tempo, osservare le opere per scoprirne le connessioni e immergersi in magnifici dettagli: superfici di vetro scintillanti, significati nascosti e metafore. L’artista parla di “Slow art” e della necessità di un ritorno all’introspezione. Un movimento che va dalla miniatura alle figure monumentali e che ci permette di appropriarci del nostro tempo e di immergerci in un’esplorazione del mondo con i suoi tormenti individuali e sociali. 
  • Le sculture di Johan Creten - realizzate appositamente per la mostra di Villa Medici tra il 2019-2020 - si aggiungono alle opere che scandiscono la sua carriera dagli anni Ottanta a oggi e sono nell’ambito della mostra abbinate a stampe, arazzi e bassorilievi del XVI e XVII secolo appartenenti alla collezione personale dell’artista. Queste opere storiche scelte sono veri e propri riferimenti del suo processo creativo, rivelando la sua visuale artistica, storica, politica e filosofica. 

Link photogallery : https://drive.google.com/open?id=1-uQYcYoMsNA_IKvguu71wsjJqcV4x6on

 

Orari di apertura della mostra: 26 marzo – 31 marzo 2020: dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 19 (ultimo ingresso alle 18.30). Chiuso il lunedì. 1 aprile – 21 giugno 2020: dal lunedì alla domenica tranne il martedì, dalle 10 alle 19 (ultimo ingresso alle 18.30). Chiuso il martedì e il 1 maggio.

Biglietto doppio per la mostra e la visita guidata di Villa Medici e dei giardini: 12 € / 6 € (prezzo ridotto). Biglietto solo per la mostra: 6 €, accesso gratuito per persone sotto i 18 anni. 

 

Ufficio stampa Accademia di Francia a Roma - Villa Medici | per la stampa italiana

Francesca Martinotti

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Comunicazione Accademia di Francia a Roma - Villa Medici

Aurélie Padovan 

aurelie.padovan@villamedici.it

 
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