COMUNICATO STAMPA
Fontana dell’Ercole alla Reggia di Venaria Reale 
  2020
Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino
Reggia di Venaria Reale
 

L'evocazione tangibile di un mito. La Fontana dell’Ercole ristrutturata dalla Consulta di Torino alla Venaria Reale

Il restauro, il recupero e la valorizzazione della Fontana d’Ercole nei giardini della Reggia di Venaria Reale costituisce un intervento di eccezionale importanza storico-artistica, un unicum tra i principali cantieri di restauro avviati e conclusi in questi anni non solo in Piemonte. Una sfida alta e bellissima. Per la Consulta e i suoi Soci, in particolare Compagnia di San Paolo e Intesa Sanpaolo, per la Reggia della Venaria. Per Torino. E per l’Italia, verso il mondo. Un progetto che grazie al sostegno della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per la Città di Torino, guarda al passato non solo per riscoprirlo, ma per capirlo. E per riproporne l’impareggiabile spettacolarità, a uso del pubblico contemporaneo, italiano e internazionale. La posizione dell’area archeologica, situata sull’asse centrale dei giardini di Venaria, la sua estensione e la possibilità di riproporre sul sito effetti e allestimenti museali e multimediali di grande valore e di sicuro effetto attraverso la realizzazione di copie di sculture di grandi dimensioni in scala reale sono tra i principali argomenti del processo di valorizzazione.  La Consulta di Torino anche grazie al contributo del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude restituiranno al pubblico l’ultimo tassello mancante del Complesso dei Giardini della Reggia di Venaria a poco più di dieci anni dalla sua riapertura.  

 A raccontare il grande restauro un’esposizione: Ercole e il suo mito, allestita nelle Sale della Arti della Reggia della Venaria sino a settembre 2019, che illustra il mito dell’eroe greco con un’ampia selezione di oltre 70 opere - tra ritrovamenti archeologici, gioielli, opere d’arte applicata, dipinti e sculture, manifesti, filmati, provenienti da istituzioni pubbliche e da collezioni private -  per coprire un arco cronologico che dall’antichità classica giunge fino al XX secolo.

Questi i punti essenziali di un percorso che vuole evocare in maniera tangibile i miti e i riti sontuosi di un luogo monumentale: 

La riproposizione di una consistente parte dei giochi d’acqua seicenteschi che costituivano la principale attrattiva della fontana progettata dall’architetto Amedeo di Castellamonte. Una restituzione di sicuro effetto per i visitatori ottenuta grazie ai riscontri archeologici che ricostruirà i principali espedienti idraulici che azionavano le fontane monumentali oltre ad innumerevoli “scherzi” e “sorprese d’acqua” che improvvisamente sgorgavano da anfratti, grotte, statue e cascatelle.

L’apogeo di questa vera e propria “macchina idraulica” sarà il grande bacino centrale in cui verrà collocata la statua dell’Ercole colosso già restaurata dalla Consulta nel 2015. Il bacino principale e le due vasche laterali, inserite all’interno di grotte e alimentate da una cascatella, comprenderanno 10 fontane posizionate ciascuna in corrispondenza di altrettanti gruppi statuari, parte originali e parte copie.

Le volte perdute della copertura del ninfeo centrale saranno invece riproposte mediante la costruzione di superfici curve realizzate mediante centine in legno di okumè, sorrette da quattro giganteschi telamoni, copie di quelli marmorei, oggi collocati nel castello di Govone.

La passeggiata del visitatore si concluderà all’esterno percorrendo i lati delle gallerie coperte sottostanti alle due maniche a portici a forma di tenaglie, dove si potrà visitare una raccolta di frammenti marmorei ritrovati nei giardini della Venaria: un vero e proprio antiquarium allestito con i criteri di un museo all’aperto. A supporto della visita animazioni tridimensionali permetteranno al visitatore di ripercorrere gli antichi scenari seicenteschi.

L’intervento, in sintonia con le linee progettuali elaborate dall’architetto Gianfranco Gritella in collaborazione conStefania Giulio, Vincenzo Scuderi, Davide Zannotti, Lorenzo Perrero, creerà il massimo effetto scenico dell’opera soprattutto nelle ore serali, quando all’imbrunire, oggi come in passato, prenderanno magicamente vita e forza i potenti getti d’acqua delle fontane in un crescendo lento e progressivo accompagnato dall’accendersi delle luci e dai suoni di una colonna musicale cadenzata sui ritmi dei giochi idraulici. Sarà come assistere ad una sinfonia barocca, dove tutti i registri dell’organo a cento canne suoneranno simultaneamente aperti per affascinare e commuovere.

 

LA TEMPISTICA 

2018: Apertura di una sala all’interno del Palazzo della Venaria con mostra sulla storia di Ercole e sulla realizzazione del progetto di restauro della fontana i cui lavori sono in corso.

APRILE 2019: Installazione all’interno del Ninfeo degli apparati decorativi.

MAGGIO 2020: trasporto e collocazione della statua dell’Ercole all’interno della Fontana.

 

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