COMUNICATO STAMPA
Fontana dell’Ercole alla Reggia di Venaria Reale
  Fine dei lavori e inaugurazione estate 2021
Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino
Reggia di Venaria Reale
 

L’EVOCAZIONE TANGIBILE DI UN MITO La ristrutturazione del Complesso monumentale della Fontana dell’Ercole realizzata dalla Consulta di Torino nei Giardini della Reggia di Venaria                           

 

Inaugurazione primavera 2021

 

Consulta di Torino ringrazia i Mecenati

 Fondazione Compagnia di San Paolo

Intesa Sanpaolo

Società Reale Mutua di Assicurazioni

Iren

Consorzio delle Residenze Sabaude – La Venaria Reale

A.V.T.A. Associazione Venariese Tutela Ambiente – Amici della Reggia di Venaria

 

Il restauro, il recupero e la valorizzazione del Complesso monumentale della Fontana d’Ercole nei Giardini della Reggia di Venaria, smantellato a partire dagli inizi del Settecento, costituiscono un intervento di eccezionale importanza storico-artistica, un unicum tra i principali  cantieri di restauro avviati e conclusi in questi anni, non solo in Piemonte. Una sfida alta e bellissima per Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino.

La Consulta di Torino, in collaborazione con Compagnia di San Paolo, Intesa Sanpaolo, Società Reale Mutua di Assicurazioni, Iren, Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, AVTA Associazione Venariese Tutela Ambiente - Amici della Reggia di Venaria, restituirà ai visitatori l’ultimo tassello mancante del Complesso dei Giardini della Reggia di Venaria, a poco più di dodici anni dalla sua riapertura. Un progetto che, grazie all’Alta Sorveglianza della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Torino, guarda al passato non solo per riscoprirlo, ma per riproporne l’impareggiabile spettacolarità, a uso del pubblico contemporaneo italiano e internazionale. 

      La posizione dell’area archeologica, situata sull’asse centrale dei giardini di Venaria, la sua estensione e la possibilità di riproporre sul sito effetti e allestimenti museali e multimediali di grande valore, attraverso la realizzazione di copie di sculture di grandi dimensioni in scala reale, sono tra i principali temi del processo di valorizzazione. I punti essenziali del progetto di restauro, promosso dalla Consulta che vuole evocare in maniera tangibile i miti e i riti sontuosi di un luogo monumentale e dei suoi giardini, sono la riproposizione di una consistente parte dei giochi d’acqua seicenteschi che costituivano la principale attrattiva della fontana progettata dall’architetto Amedeo di Castellamonte. Una restituzione di sicuro effetto per i visitatori, che ricostruirà i principali espedienti idraulici che azionavano le fontane monumentali.L’apogeo di questa vera e propria “macchina idraulica” sarà il grande bacino centrale in cui verrà collocata la statua dell’Ercole Colosso, già restaurata dalla Consulta nel 2015. Le volte perdute della copertura del Ninfeo centrale saranno invece riproposte, mediante la costruzione di superfici curve, realizzate mediante centine in legno di okumè, sorrette da quattro giganteschi telamoni, copie di quelli marmorei originali, oggi collocati nel Castello di Govone. 

      La passeggiata del visitatore si concluderà all’esterno, percorrendo i lati delle gallerie coperte sottostanti alle due maniche a portici e a forma di tenaglie, dove si potrà visitare una raccolta di frammenti marmorei ritrovati nei giardini della Venaria: un vero e proprio antiquarium allestito con i criteri di un museo all’aperto. Animazioni tridimensionali permetteranno di ripercorrere gli antichi scenari seicenteschi. 

      L’intervento, in sintonia con le linee progettuali elaborate dall’architetto Gianfranco Gritella, creerà dunque il massimo effetto scenico dell’opera, quando prenderanno magicamente vita e forza i potenti getti d’acqua delle fontane, in un crescendo progressivo accompagnato da luci e suoni di una colonna musicale cadenzata sui ritmi dei giochi idraulici. Sarà come assistere ad una sinfonia barocca, dove tutti i registri dell’organo a cento canne suoneranno simultaneamente aperti per affascinare e commuovere.

      L’eccezionale progetto, realizzato dalla Consulta di Torino, è inserito negli interventi che possono beneficiare dell’Art Bonus e delle relative agevolazioni fiscali.

 

I Soci di Consulta

2a, Armando Testa, Banca del Piemonte, Banca Fideuram, Banca Passadore, Buffetti,
Buzzi Unicem, Chiusano & C., C.L.N., Compagnia di San Paolo, Costruzioni Generali Gilardi, Deloitte & Touche, Ersel, Fenera Holding, Ferrero, FCA Fiat Chrysler Automobiles, Fondazione CRT, Garosci, Geodata, G.M.T. Holding Co., Gruppo Ferrero-Sied Energia, Intesa Sanpaolo, Italgas, Lavazza, Martini & Rossi, Mattioli, M. Marsiaj & C., Reply, Skf, Reale Mutua, Unione Industriale di Torino, Vittoria Assicurazioni.

 

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Ufficio Stampa                                                                      

Studio Martinotti                                                                   

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